B-Open Solutions S.r.l | Deformazioni prodotte dai terremoti di fine ottobre in Centro Italia ricavate dai dati di Sentinel-1
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Deformazioni prodotte dai terremoti di fine ottobre in Centro Italia ricavate dai dati di Sentinel-1

Deformazioni prodotte dai terremoti di fine ottobre in Centro Italia ricavate dai dati di Sentinel-1

Spostamenti del terreno provocati dai terremoti di fine ottobre 2016 in Italia Centrale, misurati dalle immagini SAR del satellite Sentinel 1 di Copernicus.Mappa delle deformazioni dovute ai terremoti di fine ottobre in Centro Italia, prodotta da B-Open utilizzando dati del satellite Sentinel 1 di Copernicus.

I terremoti del 26 (Visso, magnitudo 5.9) e del 30 ottobre (Norcia, magnitudo 6.5) hanno causato fenomeni molto evidenti ed estesi di spostamento (dislocazione) del terreno. Un modo molto preciso per misurare l’entità di tali spostamenti è confrontare opportunamente le immagini radar acquisite da satellite prima e dopo tali eventi.

Spostamenti del terreno provocati dai terremoti di fine ottobre 2016 in Italia Centrale, misurati dalle immagini SAR del satellite Sentinel 1 di Copernicus.Abbiamo analizzato con il software di B-Open le immagini radar acquisite nei due passaggi del 25 e del 31 ottobre del satellite Sentinel-1 di Copernicus, il programma di osservazione della terra della Commissione Europea. I risultati, in linea con le analisi eseguite con il software dell’ESA, sono mostrati nella mappa.

Il modo migliore per interpretare la figura è di immaginare ogni salto da chiaro a scuro come fosse un gradino; misurare l’abbassamento totale del terreno è come scendere una scala. Per sapere quanto un posto si è abbassato a causa del terremoto bisogna contare quanti scalini si sono scesi lungo un percorso che lo unisce a uno dei punti all’esterno dell’area colpita dal terremoto. Non sempre è facile seguire gli scalini perché in alcune zone il segnale è “rumoroso” e in altre gli scalini sono talmente fitti da non poterli distinguere l’uno dall’altro.

Esaminando la mappa, si vede che il primo gradino a ovest arriva ben dentro la valle umbra, fino a Foligno, Spoleto, e a est arriva fino ai Sibillini, da nord a sud si va da La Muccia a Leonessa. Per le caratteristiche del sensore del satellite Sentinel-1, ogni gradino corrisponde a un allontanamento del terreno dal satellite di 2.75 cm, dunque la deformazione apprezzabile inizia già a Foligno che sembra essersi abbassata di un centimetro. Colfiorito forse è 3/4 cm più basso di una settimana fa.

Il percorso azzurro aiuta a contare i "gradini" che identificano gli abbassamenti del terreno provocati dai terremoti di fine ottobre 2016 in Italia Centrale, misurati dalle immagini SAR del satellite Sentinel 1 di Copernicus. Ogni gradino corrisponde a un allontanamento del terreno dal satellite di 2,75 cm.Per supportare l’esame della figura, abbiamo disegnato sulla mappa il percorso azzurro (vedi qui accanto). Seguendo tale percorso, tra il punto vicino Colfiorito che si è mosso molto poco fino al punto, ai piedi della collina di Castelluccio, si riescono a distinguere chiaramente almeno 30 scalini.

Contare 30 “gradini” da 2.75 cm significa che una parte della Pian Grande di Castelluccio si è allontanato dal satellite di 82 cm dal 25 ottobre a oggi! A cui bisogna aggiungere i 20 cm dovuti al sisma di agosto.

Una precisazione: il satellite non “guarda” direttamente verso il basso, ma un po’ di lato; dunque misurare 82 cm di allontanamento dal satellite non equivale di per se a rilevare un abbassamento del terreno. Possiamo dedurre che sia così perché è noto che la zona colpita da questi terremoti è soggetta a una “dinamica distensiva” (cioè appunto si abbassa).

Mappa degli spostamenti provocati dai terremoti del Centro Italia di fine ottobre 2016 prodotta da B-Open misurando la differenza di fase interferometrica.